FIRENZELAND 2051

Cronache (in)verosimil dal futuro

La facciata Michelangiolesca della chiesa di San Lorenzo, con le sue possenti colonne è la magnifica vista che godo dalle finestre del museo Ximeniano di cui sono stato per anni amorevole custode. La facciata fu costruita dalla municipalità mi pare intorno al 2020 dopo un accanito dibattito durato dieci anni e generosamente finanziata da alcune università americane.

La piazza un tempo mercato di paccottiglie di ogni genere e ricettacolo di malavita multietnica è ora un luogo quieto e silenzioso, eleganti panchine e fioriere le conferiscono un aspetto salottiero, elegante, adatto alla contemplazione ed al pieno godimento dei tesori con cui i geni del rinascimento hanno ornato la nostra città.

Giovanni dalle Bande Nere, gloria ed orgoglio militare della famiglia Medici, osserva compiaciuto dall’alto del suo monumento. Una volta al mese avveniristiche pensiline mobili, disegnate da un famoso architetto giapponese ospitano un prezioso e raffinato mercato dell’antiquariato, che richiama visitatori da tutto il mondo.

Da moltissimi anni i giornali di carta non esistono più, al posto delle edicole colorate e dei loquaci giornalai ci sono dei totem pieni di pulsanti e lucine colorate, basta collegare una minuscola scatoletta alla macchina ed in un attimo il giornale digitale si può sfogliare sul piccolo schermo.
Confesso che mi manca molto lo scambio di battute con l’edicolante, la carta, odorosa di inchiostro, che sembrava dare maggior peso e verità alle notizie. Ricordo le “civette”, le locandine che i giornalai esponevano in apposite bacheche che strillavano a caratteri cubitali le notizie del giorno e capannelli di cittadini si formavano a commentarle, cose del passato, ormai!

Mi accingo a scrivere queste memorie quando ormai la mano mi trema ed i miei capelli, un tempo neri e folti, formano un’aureola d’argento intorno al capo.
Ho appena compiuto 95 anni, il mese di giugno è trascorso e sta per incominciare la tradizionale afosa estate fiorentina, in questa mia lunghissima vita che Padreterno ha voluto concedermi sono stato testimone di fiorentinità di ogni genere: genialità individuali e stupidità collettive che hanno profondamente trasformato la mia Firenze dal caos degli anni 2000 nella perla artistica e turistica, nel salotto museale che è diventata oggi. Lascio al lettore il giudizio sugli avvenimenti narrati di cui mi ritengo neutrale cronista ma raccomando indulgenza se la narrazione non sarà così storicamente esatta, la memoria, alla mia ormai veneranda età gioca brutti scherzi, nonostante le cellule staminali di cui ormai l’umanità fa largo uso.

Con grande emozione ho trovato tra le pagine di un mio vecchio diario un ritaglio, di quando il giornale era ancora di carta,che voglio riportare integralmente, non c’è la data purtroppo ma la notizia dovrebbe riferirsi all’anno 2012 o forse il 2013? Comunque intorno agli anni che preparavano “La grande svolta”.
L’articolo era dalla prima pagina di un quotidiano locale, il titolo su quattro colonne recitava:

ARRESTATO
CLEMENTE CIABATTI
Capo storico degli artigiani
clandestini di San Frediano

(continua)