Dottoressa Francesca Belleciglia

Laureata in storia dell’arte, funzionaria-ricercatrice del prestigioso “Istituto di alti studi sul rinascimento”, assistente speciale dell’insigne professore Teleforo Chi, suo capo adorato.
Piacente, quasi quarantenne, un metro e sessantacinque di appetitoso corpo femminile, capelli corti, viso rotondo che ispira allegria. La curiosità e l’intuito tipicamente femminile dominano la sua vita e la mettono spesso nei guai. Collabora ufficiosamente alle indagini del Capitano Speri e del Commissario Faggi con ottimi risultati.
Alla sua eta: nubile ma in fiduciosa attesa, è una inguaribile romantica: …sentivo la sua mano sopra la mia domare la barra del timone mentre un mare diffidente contrastava la prua ed un vento capriccioso spettinava le vele. Vespero faceva capolino in attesa che la palla dorata si tuffasse definitivamente in mare… Si innamora volentieri ma è fidanzata (per ora) con il Geometra Agenore Pestelli detto “gino” di cui apprezza la semplicità e la solidità di carattere.

Geometra Agenore Pestelli detto “Gino”

Geometra, figlio e nipote di geometra incarna tuttte quelle qualità necessarie a chi deve rappresentare la realtà delle cose con scrupolo e precisione.
Un quarantanne serio e quadrato con la passione del calcetto, è titolare nella squadra “Catasto3” che partecipa al campionato “Amatori Toscana 2” Un metro e settanta, fisico quasi sportivo, occhi marroni, capelli neri tagliati corti, non ride spesso ma ma è di carattere buono e generoso.
Veste quasi sempre bluejeans e giubbotto di pelle.
La moglie dopo quattro anni di matrimonio è fuggita con un motociclista degli Hell Angels, un figlio di quattro anni vive con i nonni ed è all’apice dei suoi affetti. Si innamora a prima vista di Francesca Belleciglia attratto della sua vivacità ed allegia.

Il capitano Claudio Speri

Ufficiale di carriera nei carabinieri ha compiuto varie missioni all’estero: Timor est, Mogadiscio, Serajevo, Tirana. A Beiruth fu reclutato dal Servizo informazioni del Ministero degli Interni (Servizi segreti).
Quarantatre anni, fisico asciutto, occhi celesti ereditati dalla madre profuga istriana, viso regolare con il mento ingentilito al centro da una fossetta, discreto successo con le donne, nessun matrimonio alle spalle. Una fidanzata lo ha aspettato per cinque anni poi ha preferito proposte più concrete.
Amore per l’avventura ed una curiosità inestinguibile sono gli elementi principali del suo carattere.
Si trova a Firenze, sua città natale, dopo una lunga convalescenza trascorsa in ospedale a causa di una mina evento in cui è morto il suo migliore amico. Indossa la sua amata divisa soltanto nelle occasioni ufficiali, di solito veste completi grigi di flanella in Inverno e fresco di lana in estate, cravatte monocrome o discretamente regimental.
E’ un uomo d’azione e mal sopporta questa destinazione che lui giudica nelle retrovie nonostante conosca bene, come fiorentino, lo spirito fazioso e l’abitudine a tramare della città di Machiavelli.

Il commissario Faggi

Il Commissario Amilcare Faggi è orgoglioso di essere uno dei dieci baritoni che danno corpo alle melodie intonate dai soprano e dai contralto nel prestigioso “Coro gregoriano della Cattedrale” e sogna la stessa armonia nella sua famiglia di cui è l’unico maschio in una pletora composta da moglie, due figlie, la suocera, ed un cane femmina dalle gravidanze isteriche. Marchigiano, cinquantenne, un metro e settanta, fisico un po’ appesantito, (da giovane portava i baffi) da molti anni in forza alla Questura di Firenze, non ha mai amato la veste del severo inquisitore, non è un mastino, non intimidisce o minaccia i suoi indagati, è un segugio attento e sagace, segue il suo intuito e raramente si sbaglia. Ora dopo quasi trentanni di servizio passati a rovistare tra le miserie umane, la cattiveria e spesso la ferocia non lo sorprendono più, è come il patologo di fronte ai cadaveri su cui effettuare le autopsie, curioso e distaccato. Collabora spesso con il Capitano Claudio Speri dei “Servizi segreti” del Ministero degli interni.