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Racconti Brevi

1612, 2011

Favela

Sottili lame di luce trafiggono il buio della stanza, le assi sconnesse che una volta formavano le imposte erano tenute insieme soltanto da vistosi chiodi arrugginiti. L’uomo, sdraiato sopra un lurido pagliericcio sembra morto, lievi sibili del respiro e qualche lieve contrazione della gamba sinistra sono i segni di una vitalità divorato dall’alcool, dalla droga e da qualsiasi sostanza che lo allontanasse dalla realtà. Ad ogni risveglio una torpida lucidità si faceva strada tra i recessi nebbiosi del suo cervello, era il momento in cui il dolore diventava fisico, insopportabile, finche ricominciava la fuga quotidiana ed il nuovo tuffo verso l’incoscienza procurato da sostanze di cui ormai non conosceva neppure il nome. […]

611, 2011

Amore carnale ed amore virtuale

- ...... vi dico che sono sicuramente più di 5 mila!! Ma non è possibile! Per aver fatto l’amore con 5 mila donne dovresti essere andato a letto, ma dubito che avresti avuto il tempo di consumare a letto, con una diversa ogni due giorni, Domeniche e feste comandate comprese degli ultimi 35 anni! Non avresti avuto neanche il tempo di guardarle negli occhi. - Ma non ti sei mai ammalato? Pedro, si vedeva venissimo era abituato a stupire con questa sua affermazione, controbatteva vivacemente le osservazioni di incredulità che arrivavano dagli ospiti. L'atmosfera nel salotto era piacevole e rilassa [...]

611, 2011

San Giancarlo goleador

La basilica di San Pietro è addobbata come per le grandi occasioni, sulla facciata un grande drappo e con l'immagine mite e serafica del più grande calciatore di tutti i tempi Giancarlo Antognoni, che in questa giornata memorabile assurgerà agli onori degli altari con il nome di San Giancarlo goleador per ricordare ai fedeli, oltre i suoi straordinari meriti verso la diffusione della nostra fede cattolica, il suo straordinario senso del gol. La piazza è gremita fino all'inverosimile, nel primo settore prospiciente la facciata della basilica sono schierate a scacchiera tutte le squadre di calci [...]

2610, 2011

Praga

Praga, trionfo del Liberty, sogno mittleuropeo, Kafka! Prima o poi quando racconterete il vostro viaggio, qualche vostro amico ve lo dira: Kafka, il suo disperato viaggio attraverso gli incubi dell’esistenza, la Moldava, piazza San Venceslao, il vecchio Cimitero degli Ebrei. (per precipitare dalla malinconia alla depressione più profonda, aggiungo io.) E se voi il cimitero non lo avete visto rimarrete senza argomenti e con il rimpianto di non poter citare in modo così ispirato e magari tentare un po’ di mano morta con la ragazza che vi sta seduta accanto, sperando che sia rimasta ipnotizzata d [...]